
Negli ultimi anni l’ alga spirulina è diventata uno degli integratori naturali più diffusi tra le persone attente alla salute metabolica. Viene spesso descritta come un “superfood” capace di sostenere energia, sistema immunitario e metabolismo. Tra le associazioni più frequenti vi è anche quella tra spirulina e salute della tiroide. In particolare, molte persone con ipotiroidismo riferiscono di percepire maggiore energia quando la assumono e questo ha portato a ipotizzare un possibile ruolo della spirulina nel supporto della funzione tiroidea. Nella divulgazione nutrizionale questo effetto viene spesso attribuito al contenuto di iodio. Tuttavia, analizzando la composizione della spirulina e la fisiologia della tiroide in modo più approfondito, emerge una realtà diversa e scientificamente più interessante. Il possibile legame tra spirulina e metabolismo tiroideo non sembra dipendere principalmente dallo iodio, ma piuttosto da una combinazione di fattori nutrizionali e metabolici che meritano di essere compresi meglio.
Cos’è la spirulina
La spirulina è un microrganismo fotosintetico appartenente al genere Arthrospira. Dal punto di vista biologico non è una vera alga ma un cianobatterio di acqua dolce, coltivato in ambienti controllati e utilizzato da decenni come alimento ad alta densità nutrizionale.Le specie più utilizzate negli integratori alimentari sono: Arthrospira platensis ed Arthrospira maxima. Una delle caratteristiche più rilevanti della spirulina è la sua straordinaria concentrazione di nutrienti. Circa il 60–70% della sua composizione è costituita da proteine, una percentuale molto elevata rispetto alla maggior parte degli alimenti vegetali. Oltre alle proteine contiene aminoacidi essenziali, ferro altamente biodisponibile, vitamine del gruppo B, carotenoidi, clorofilla, ficocianina, minerali e oligoelementi. Grazie a questa composizione, la spirulina è stata studiata per i suoi effetti su metabolismo energetico, infiammazione e stress ossidativo (Wu et al., 2016).
Spirulina e iodio: un equivoco molto diffuso
La tiroide è una ghiandola endocrina che utilizza lo iodio per sintetizzare gli ormoni tiroidei tiroxina (T4) e triiodotironina (T3). Per questo motivo molti alimenti associati alla tiroide sono spesso identificati come fonti di iodio.
Nel caso della spirulina però questa associazione è in gran parte un equivoco.
A differenza delle alghe marine, come kelp, kombu o wakame, la spirulina è un organismo di acqua dolce e contiene quantità relativamente modeste di iodio.
Una porzione tipica di spirulina fornisce solo una piccola quota del fabbisogno giornaliero di iodio, che negli adulti è di circa 150 microgrammi al giorno.
Questo significa che la spirulina non può essere considerata una fonte significativa di iodio e non rappresenta una strategia nutrizionale efficace per correggere una carenza di questo micronutriente.
Comprendere questo punto è fondamentale perché sposta l’attenzione verso altri possibili meccanismi fisiologici che potrebbero spiegare i benefici percepiti da alcune persone.
Spirulina e sintesi degli ormoni tiroidei: il ruolo della tirosina
Per comprendere meglio il rapporto tra nutrizione e tiroide è utile ricordare come vengono sintetizzati gli ormoni tiroidei. La produzione di T3 e T4 avviene all’interno della ghiandola tiroidea a partire da una grande proteina chiamata tireoglobulina. In questa struttura sono presenti numerose molecole di tirosina, un aminoacido che rappresenta il vero scheletro molecolare degli ormoni tiroidei. Durante la sintesi ormonale, lo iodio viene legato alle molecole di tirosina attraverso un processo enzimatico che porta alla formazione di:monoiodotirosina (MIT) e diiodotirosina (DIT). L’unione di queste molecole genera successivamente gli ormoni tiroidei T3 e T4. In altre parole, gli ormoni tiroidei sono il risultato dell’unione tra iodio e tirosina. Se lo iodio è indispensabile per la iodazione della molecola, la tirosina rappresenta il substrato strutturale su cui questo processo avviene. Ed è proprio qui che la spirulina diventa nutrizionalmente interessante. Grazie alla sua elevata concentrazione di proteine, fornisce aminoacidi tra cui anche la tirosina, che contribuisce alla disponibilità dei substrati necessari per la sintesi ormonale. Naturalmente questo non significa che la spirulina stimoli direttamente la tiroide, ma può contribuire al supporto nutrizionale dei processi metabolici coinvolti nella produzione degli ormoni tiroidei.
Spirulina, ferro e metabolismo tiroideo
Un altro nutriente presente nella spirulina che merita attenzione è il ferro. Il ferro è essenziale per numerosi processi metabolici, tra cui il trasporto di ossigeno e la produzione di energia cellulare. Alcuni studi suggeriscono che bassi livelli di ferritina possono essere associati a una ridotta efficienza del metabolismo tiroideo e a sintomi di stanchezza e affaticamento. Non è raro che persone con ipotiroidismo presentino livelli subottimali di ferro, soprattutto nelle donne. La spirulina contiene ferro biodisponibile, che può contribuire a migliorare lo stato nutrizionale in soggetti con aumentato fabbisogno.
Stress ossidativo e funzione tiroidea
Un altro aspetto rilevante riguarda il ruolo dello stress ossidativo. La tiroide è una ghiandola particolarmente attiva dal punto di vista metabolico e la sintesi degli ormoni tiroidei comporta la produzione di specie reattive dell’ossigeno. Un eccesso di stress ossidativo può contribuire alla disfunzione cellulare e all’infiammazione.
La spirulina contiene diversi composti bioattivi con proprietà antiossidanti, tra cui la ficocianina, un pigmento caratteristico che ha dimostrato attività anti-infiammatorie e scavenger dei radicali liberi (Wu et al., 2016). Questi composti potrebbero contribuire a ridurre lo stress ossidativo sistemico e a sostenere l’equilibrio metabolico.
Cosa rivela la letteratura scientifica
La ricerca sul rapporto tra spirulina e funzione tiroidea è ancora limitata, soprattutto negli esseri umani. Tuttavia alcuni studi sperimentali su modelli animali hanno mostrato risultati interessanti. In modelli di ipotiroidismo indotto farmacologicamente, la spirulina ha dimostrato di poter migliorare alcuni parametri metabolici e ridurre lo stress ossidativo (Ragheb & Aljehany, 2020). Altri studi hanno osservato un miglioramento della struttura istologica della tiroide e una modulazione dei livelli di ormoni tiroidei nei ratti trattati con spirulina (El-Tantawi & Abozeid, 2019). Più recentemente, la ricerca ha identificato specifici polisaccaridi della spirulina che potrebbero avere effetti protettivi in modelli sperimentali di ipotiroidismo (Li et al., 2024). È importante sottolineare che questi risultati derivano principalmente da studi preclinici e che sono necessari ulteriori studi clinici sull’uomo per confermare questi effetti.
Spirulina e percezione di maggiore energia
Molte persone che assumono spirulina riferiscono una sensazione di maggiore energia e vitalità. Questo effetto potrebbe dipendere da una combinazione di fattori nutrizionali, tra cui aminoacidi, ferro, vitamine del gruppo B, composti antiossidanti. Tutti questi elementi partecipano al metabolismo energetico cellulare e alla produzione di ATP. Poiché la tiroide è uno dei principali regolatori del metabolismo basale, migliorare lo stato nutrizionale generale può indirettamente influenzare anche la percezione di energia.
Ridurre il rapporto tra spirulina e tiroide alla sola presenza di iodio è quindi una semplificazione eccessiva. La spirulina non rappresenta una fonte significativa di iodio, ma contiene una combinazione di nutrienti che possono contribuire al supporto metabolico generale, tra cui proteine, aminoacidi, ferro e composti antiossidanti. Il possibile beneficio percepito da alcune persone potrebbe quindi derivare non tanto dall’apporto di iodio, quanto dal miglioramento dello stato nutrizionale e metabolico complessivo. Come per qualsiasi strategia nutrizionale, l’integrazione dovrebbe essere valutata all’interno di un approccio personalizzato che tenga conto delle caratteristiche individuali e delle condizioni cliniche.
Riferimenti bibliografici
Belay A.The potential application of Spirulina (Arthrospira) as a nutritional and therapeutic supplement.Journal of the American Nutraceutical Association. 2002.
Wu Q, Liu L, Miron A, Klímová B, Wan D, Kuča K.The antioxidant, immunomodulatory, and anti-inflammatory activities of Spirulina: an overview.Archives of Toxicology. 2016.
Karkos PD et al.Spirulina in clinical practice: evidence-based human applications.Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine. 2011.
Ragheb EM, Aljehany BM.Evaluation of the ameliorative effects of Spirulina in propylthiouracil-induced hypothyroidism in rats.Journal of Pharmaceutical Research International. 2020.
El-Tantawi H, Abozeid FS.Impact of Spirulina on propylthiouracil-induced hypothyroidism in albino rats: a histological, immunohistochemical and biochemical approach.Egyptian Journal of Histology. 2019.
Li X et al.Sulfated rhamnoglucan heteropolysaccharide of Spirulina platensis attenuates methimazole-induced hypothyroidism in rats.Algal Research. 2024.

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