Lettera a chi ero

Se potessi sedermi accanto per parlare alla mia io adolescente, non le darei istruzioni per vincere nella vita ma le regalerei due grandi occhi per guardare ed orecchie grandi per sentire…una riflessione intima su errori, paura e libertà interiore, perché crescere non è diventare qualcuno, ma imparare ad abitare dentro se stessi e viversi ogni giorno dentro una luce con mille sfaccettature.

Ascoltami bene ora:

“Non avere fretta di diventare qualcuno. La fretta è una forma elegante di sfiducia. Passerai anni a cercare di dimostrare di valere qualcosa, quando il vero lavoro sarà imparare a sentire”.

“Non sprecare energia a costruire una maschera coerente: la coerenza assoluta è spesso solo un modo per non cambiare. Ti rimprovererai molte cose…le parole non dette, le occasioni lasciate cadere, l’amore tenuto a distanza per orgoglio o per timore. Ma sappi questo: non si cresce evitando gli errori, si cresce imparando a restare presenti mentre accadono. La colpa che ti porterai dietro non sarà per ciò che hai sbagliato, ma per ciò che non hai avuto il coraggio di vivere fino in fondo”.

“Abbi cura del tuo silenzio. Non riempirlo sempre con rumore, distrazioni, approvazioni. È nel silenzio che scoprirai che non devi diventare speciale per essere degno. Devi solo essere sincero”.

“Non confondere la sensibilità con la fragilità. Sentire molto non è una debolezza ma un tipo diverso di intelligenza: proteggila, ma non difenderla dal mondo. Le ferite, o ciò credi che siano, non sono intralci del cammino sono la trama stessa del tuo significato”.

“Comprendi il prima possibile che quasi tutti capiscono tardi perché mai nessuno ti sta osservando quanto e come tu creda. Le persone sono impegnate a sopravvivere alle proprie insicurezze o ai loro problemi. Questo ti rende libera.”

“E quando sbaglierai — perché sbaglierai — non punirti con il disprezzo. Trattati come tratteresti un caro amico cieco che sta imparando a vedere per la prima volta perché è esattamente ciò che stai facendo”.

“La cosa più importante che ti direi è una cosa apparentemente semplice ma difficile: non cercare di essere sempre impeccabile o sempre all’altezza della vita. Lascia che sia la vita, a volte, a essere all’altezza della tua capacità di sentirla. E quando avrai paura, resta. Non scappare da te stessa. È lì che inizia ogni forma di bellezza autentica”.

«Diventa ciò che sei.» — Friedrich Nietzsche

Impulso di scrittura giornaliero
Che consiglio daresti a te da adolescente?

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sono la dr.ssa Daniela Fioravanti

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La mia missione va oltre la dieta: ti aiuto a ritrovare l’equilibrio tra scienza (genetica inclusa!), cucina sana e movimento. L’obiettivo è nutrirti con consapevolezza e piacere, non con divieti.

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